giardinaggio, giardino, piante, biologico, pianta

CATEGORIE IN EVIDENZA: Ilgiustoprezzo - Ilprezzogiusto - cellulari - fotocamere digitali
 

GIARDINAGGIO – Alcuni consigli per la semina

Il periodo più adatto per seminare le piante nel giardino è la primavera inoltrata, se non si vuole correre il rischio di veder morire le piante appena nate a causa di una gelata tardiva o di un vento freddo.
Volendo anticipare la semina allo scopo di ottenere una precoce fioritura, occorre seminare in serra, ovvero in un ambiente riparato, con un buon ricambio d’aria e sufficiente umidità.
Una veranda, un davanzale protetto dai doppi vetri, la cucina o il bagno di casa possono diventare all’occorrenza una serra. Anche un cassone posto in terrazza e coperto da una lastra trasparente o dalla pellicola per alimenti può essere adatto.
Per germogliare, molti semi richiedono l’oscurità, mentre altri preferiscono la luce.
In ogni caso, non appena le prime piantine saranno comparse, occorrerà avere luminosità diffusa, altrimenti le piantine cominceranno a cercare sorgenti di luce più vicine e vi troverete piantine spilungone e storte.
Quindi, l’interno di casa può andare bene per la fase di germinazione dei semi, ma può rivelarsi invece inadeguato per il successivo sviluppo delle piantine e sarà in tal caso preferibile portare le piantine all’esterno, riparandole adeguatamente.

La scelta della terra è una faccenda complicata. La terra da giardino da sola, infatti, non possiede materiale organico a sufficienza, presenta un drenaggio inadeguato e tende ad indurirsi in superficie, creando una sorta di crosta che ostacola lo sviluppo del seme. Inoltre, per le semine è sconsigliabile impiegare terra riciclata, poiché questa potrebbe contenere semi di erbacce, parassiti o agenti patogeni.
Il substrato che normalmente viene consigliato per le semine consiste in una composizione ottenuta miscelando torba, sabbia e terra da giardino, nelle seguenti proporzioni: due parti di terriccio (costituito da limo, argilla e sabbia), una parte di torba, una parte di sabbia
A ciò si consiglia di aggiungere perfosfato (un fertilizzante) e calcare,e precisamente 120g di perfosfato e 60g di calcare macinato per ogni ettolitro di composta.
Inoltre, per eliminare gli eventuali semi di erbacce, i parassiti o gli agenti patogeni, è necessario sterilizzare la composta, riscaldandola sino ad una temperatura di almeno 80°C.
Per fare questo potete utilizzare il forno di casa oppure, potete sempre decidere di acquistarla già pronta presso un garden center, se la trovate!. ..
La composta ottenuta in questo modo è detta Composta di John-Innes per le semine.

Una volta che la composta è pronta, riempite un cassone da semina, o un contenitore ben drenato e ampio, in cui inserire la composta e tutti i semi. Anche un semplice vaso può andare bene. Si tenga allo scopo presente che la terracotta tende a disperdere l’umidità e che quindi può essere preferibile l’utilizzo di vasi in plastica, opportunamente forati sul fondo.

I semi vanno distribuiti in modo ordinato sulla superficie della composta, facendo in modo che tra loro vi sia una distanza di qualche centimetro (da 5-7 cm circa, in funzione della grandezza del seme).
E’ importante che i semi non siano troppo ravvicinati, affinché le piantine abbiano sufficiente spazio e luce per svilupparsi.

I semi vanno interrati leggermente, facendo una leggera pressione con le dita nella terra.
Poi, vanno ricoperti con uno strato di sabbia leggera preoccupandosi che lo spessore di copertura deve essere paragonabile allo spessore del seme e comunque non maggiore del suo doppio.

Dopo aver interrato i semi, occorre provvedere affinché questi siano nelle giuste condizioni di umidità, temperatura e luce.
Voi non potete sapere a priori quanti semi germineranno e quante piantine quindi otterrete.
Esiste naturalmente anche una certa variabilità da una specie all’altra, essendoci piante notoriamente difficili da riprodurre per seme, ed altre invece che germinano con estrema facilità. Il primato in fatto di germinazione facile spetta naturalmente alle erbacce che infestano il giardino.

Tuttavia, al di là di queste differenze, quanto più fornirete ai semi calore, umidità e giuste condizioni di luce-ombra, tanto maggiore sarà la probabilità che essi germoglino.

La temperatura ottimale di germinazione per la maggior parte dei semi varia da 18°C a 24°C. Quindi, l’interno di un appartamento sarà un ambiente adatto dal punto di vista della temperatura.
L’umidità non deve mai mancare, è un fattore fondamentale per la germinazione dei semi.

Nella pratica, occorre fornire acqua ai semi, facendo attenzione a non versarla di getto sulla terra. Il metodo migliore consiste nell’utilizzare un vaporizzatore e far cadere l'acqua delicatamente sulla terra, lasciando che questa venga assorbita anche negli strati più bassi.
Per fare in modo che l’umidità sia trattenuta all’interno del cassone da semina, lo si può richiudere all’interno di un sacchetto per alimenti. In questo modo, le goccioline d’acqua saranno trattenute e si creeranno le giuste condizioni di umidità. Non appena usciranno le prime piantine, tuttavia, occorrerà fare attenzione a che l’umidità non sia eccessiva e arieggiare giornalmente l’interno del cassone.

Per quanto riguarda la luce, infine, occorre precisare che non tutti i semi si comportano allo stesso modo. Per la maggior parte, i semi amano l’oscurità o l’ombra per germinare, ma vi sono eccezioni a questa regola e alcuni semi invece richiedono preferibilmente la luce.

Le prime piantine sono caratterizzate da una coppia di foglioline, dette cotiledoni, che non sono vere e proprie foglie, ma sono una parte del seme originario, ricche del primo nutrimento richiesto dalla piantina per crescere. Quando questo nutrimento si esaurisce, i cotiledoni si avvizziscono e compaiono le prime vere foglioline.
A questo punto, prima che le radichette comincino a svilupparsi eccessivamente invadendo la terra delle piantine vicine, occorre spostare le piantine dal cassone in singoli vasi. Questa operazione viene detta “ripicchettatura” ed è cruciale.
Infatti, le piantine sono ancora molto piccole e basta poco per spezzarle (o per spezzare le radichette).

Per la ripichettatura è estremamente comodo utilizzare i vasetti di torba, che presentano il vantaggio di decomporsi sotto l'azione dell'acqua e che quindi potranno essere inseriti direttamente in terra, senza sottoporre le radici delle piantine ad un ulteriore shock.
I vasetti di torba andranno riempiti con una terra nutriente, tenendo conto del fatto che le giovani piantine cresceranno in fretta .

Dopo averle trapiantate singolarmente nei vasetti di torba, o in altri contenitori, occorrerà fare in modo che le piantine crescano sane e si adattino con gradualità a vivere all’esterno.
In primo luogo, converrà sistemare le piantine all’esterno (a meno che non faccia ancora troppo freddo!), mantenendole riparate con una copertura trasparente (i soliti sacchetti per alimenti possono andare bene).
Inoltre sarà necessario innaffiare spesso le piantine, sempre utilizzando un vaporizzatore, per non rischiare di danneggiarle con getti d’acqua troppo violenti.
Ogni giorno, possibilmente sfruttando i primi tepori primaverili, si scopriranno le piantine via via sempre più a lungo allo scopo sia di permettere un acclimatamento graduale all’esterno, sia di arieggiare l’interno della serretta ed evitare quindi pericolosi ristagni di umidità.

Infine, quando le radici di ciascuna piantina avrà occupato il vasetto e quando sarà passato il rischio di gelate notturne o venti freddi, potrete scoprirle definitivamente e trapiantarle in giardino o in vasi più grandi.
Se avrete usato i vasetti di torba, questi saranno già parzialmenti decomposti per effetto delle innaffiature e basterà creare delle spaccature ulteriori, “stirandoli” con le mani (facendo attenzione alle radici !) per poi interrarli definitivamente.

Quando le piante saranno a dimora...godetevene la fioritura.

[torna alla index]

Statistiche sito,contatore visite, counter web invisibile

giardino
Iris

piante biologiche
Allium

giardinaggio
Candlelight

pianta biologica
Heliotropium

biologico
Bocca di leone

biologico
Calendula

biologico
Canna Indica

biologico
Dhalia

biologico
Eremurus


Categorie: - alimentari - audio e video - auto e moto - casa e giardino - dvd, vhs, mp3 - elettrodomestici - fotografia - giochi e hobby - gioielli e affini - idee utili - informatica - moda - salute e bellezza - telefonia - ufficio -
Link utili: - video camere digitali - vino