tipi di vino: rossi, bianchi, rosati, spumanti, novelli, passiti, liquorati

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TIPI DI VINO

VINI ROSSI
Ricavati da uve a bacca rossa, alle quali in alcuni casi possono venir aggiunte piccole quantità di uva bianca.
La lavorazione del vino rosso inizia con il diraspamento, ovvero viene tolto il graspo (la parte legnosa del grappolo), quindi le uve vengono pressate.

Le bucce o meglio le vinacce restano a contatto con il mosto durante la fermentazione alcolica, per un periodo che può variare da pochi giorni (per vini da giovani) a due settimane o più per vini "importanti".
Il contatto con le vinacce serve per aumenta la cessione dei tannini necessari al buon invecchiamento del vino.

La buccia contiene inoltre altre sostanze che determinano il corpo (ovvero la densità) il colore e parte dei profumi del vino; questi ultimi, sensibili al calore, possono necessitare di contenitori con regolazione della temperatura durante il processo di fermentazione.

Terminata la fermentazione le bucce vengono separate dal mosto, che filtrato e travasato in recipienti in acciaio o in legno, viene lasciato in quella che tecnicamente viene denominata fermentazione malolattica.

A questo punto il vino rosso è travasato per una ulteriore maturazione in acciaio o in legno; per molti vini a D.O.C. (denominazione di origine controllata) i disciplinari di produzione regolano i tempi di maturazione e la natura dei contenitori.

Da alcuni anni è venuto in voga soprattutto per i vini rossi, con risultati talvolta eccellenti, un periodo di affinamento in piccoli fusti di rovere (barriques) che conferisce al prodotto particolari ed intensi aromi di legno e di spezie.

VINI BIANCHI
I vini bianchi sono generalmente ricavati da uve a bacca bianca, ma non mancano importanti vini bianchi tra cui alcuni spumanti, ottenuti dalla pressatura di uve a bacca rossa.

I vini bianchi, vengono ottenuti da una leggera pressatura dei grappoli in modo da ottenere solo il mosto senza le vinacce; in alcuni casi, come ad esempio per i vini bianchi delle Cinque Terre, ci può essere un contatto più o meno prolungato con le bucce.

La fermentazione e la maturazione avvengono nell'acciaio per i vini freschi e fruttati, in contenitori di legno per prodotti più complessi e destinati a maggior invecchiamento.

Una recente tecnologia consente, per valorizzare i profumi tipici di alcune uve, di effettuare gran parte del processo a basse temperature, analogamente a quanto si fa per qualche vino rosso.

Anche per alcuni bianchi viene effettuato un breve passaggio in barriques.

VINI ROSATI
Diversamente da quanto alcuni credono, i vini rosati non hanno origine dal taglio di vini bianchi e rossi.
Il colore tipico dei vini rosati è ottenuto con una brevissima macerazione di uve rosse con le vinacce, che vengono quasi subito tolte dal mosto, sono quindi le vinacce che determinano la colorazione del vino.

E' un procedimento che richiede particolare attenzione per ottenere un prodotto il cui colore non sia troppo leggero né eccessivamente intenso.

Si tratta soprattutto di vini delicati, da consumare entro un anno o poco più.

SPUMANTI
Gli spumanti vengono ottenuti principalmente da vini bianchi o da uve rosse vinificate senza vinacce, ai quali vengono aggiunti particolari lieviti che provocano una seconda fermentazione detta presa di spuma.

Per la produzione dello spumante esistono due metodi principali:

Il Metodo Charmat , la cui invenzione è attribuita all'enologo italiano Martinetti e che prevede la "spumantizzazione" in contenitori di acciaio resistenti alla pressione (autoclavi): viene usato sia per le uve aromatiche tipo Moscato o Brachetto sia per prodotti semisecchi o secchi, come il Prosecco.
Il Metodo Classico di origine francese (solo per gli spumanti prodotti in Francia nella regione della Champagne è possibile usare il termine Champenois) nel quale la fermentazione avviene interamente nelle bottiglie.
Queste vengono tappate e poste in apposite rastrelliere denominate "pupitres", dapprima orizzontali e poi progressivamente inclinate e girate manualmente affinché gli scarti di fermentazione si depositino nel collo delle bottiglie.
Dopo un determinato periodo si congela il collo della bottiglia, si esegue la sboccatura, stappando la bottiglia ed eliminando insieme al tappo i depositi congelati, quindi si ricolma la bottiglia con dell'altro vino o con un apposito liquore più o meno dolcificato.
Infine la bottiglia viene ritappata con i caratteristici tappi di sughero a forma di fungo.

Tale complessa lavorazione giustifica il costo sensibilmente più elevato degli spumanti "metodo classico".

VINI NOVELLI
Per ottenere il vino novello si usa la tecnica della macerazione carbonica, che consiste nella pressatura dei grappoli interi di uve mature posti a macerare in assenza di ossigeno.

Se ne ricava un prodotto con intensi profumi fruttati e particolare fragranza, che dura però pochi mesi; tradizionalmente è posto in commercio la prima settimana di novembre, ed andrebbe consumato prima della fine dell'inverno.

VINI PASSITI
Nati dalla vinificazione tardiva di uve fatte appassire sulla pianta o su appositi graticci, i vini novelli vengono fatti fermentare solitamente in contenitori di acciaio, completano poi la maturazione prima nel legno e poi in bottiglia.

VINI LIQUOROSI
I vini liquorosi sono quei vini in cui è stato aggiunto alcol, il più caratteristico ed importante è il Marsala, tipico della Sicilia come si può desumere dal nome.
Esistono anche vini passiti liquorosi.

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